LIBERTA’ DI STAMPA: BALUARDO FONDAMENTALE DELLO STATO MODERNO

La prima legge di tutela della libertà di stampa fu approvata dal Parlamento Svedese (02 Dicembre 1766),prima della legge costituzionale degli Stati Uniti d’America (15 Settembre 1787) in tema di protezione del diritto della libertà d’espressione per tutti i cittadini.

Purtroppo,il rapporto attuale evidenzia che l’Italia,su un totale di 180 Paesi,occupa il 77° posto della graduatoria e rappresenta il fanalino di coda dell’Unione Europea,seguita soltanto da Cipro,Grecia e Bulgaria e preceduta da Tonga,Burkina Faso e Botswana.La situazione globale Europea è in peggioramento con i Balcani in cima alla lista.La libertà di parola,di opinione,di critica,indispensabile per una democrazia più partecipativa,è sempre più minacciata in tutto il mondo anche se garante per lo sviluppo delle società moderne.I giornalisti,non di rado si sentono dire:”Ti querelo”,anche solo per richiedere semplici informazioni a qualcuno che evidentemente ha qualcosa da nascondere e che nessuno deve sapere e con l’unico obiettivo di tentare di mettere “il bavaglio”alla stampa e quindi a tutti i cittadini. Statisticamente,i giornalisti “scomodi” querelati vengono assolti quasi tutti,dopo aver speso molto tempo nelle aule giudiziarie.In Italia,per la diffamazione a mezzo stampa ,per i giornalisti, è prevista la reclusione.Riteniamo che vada rivisto il codice penale affinchè si possa abolire la reclusione per la stampa.Si tratta di un argomento molto delicato che merita attenzione ed una profonda riflessione.Speriamo bene.In questo contesto,si ritiene utile riportare una recente sentenza delle Sezioni Unite Civili della Cassazione(n°23469 del 18/11/2016-Diffamazione online):”La tutela costituzionale assicurata dal terzo comma dell’art.21 Cost. alla stampa si applica al giornale o al periodico pubblicato,in via esclusiva o meno,con mezzo telematico,quando possieda i medesimi tratti caratterizzanti del giornale o periodico tradizionale su supporto cartaceo e quindi sia caratterizzato da una testata,diffuso o aggiornato con regolarità,organizzato in una struttura con un direttore responsabile,una redazione ed un editore registrato presso il registro degli operatori della comunicazione,finalizzata all’attività professionale di informazione diretta al pubblico,cioè di raccolta,commento e divulgazione di notizie di attualità e di informazioni da parte di soggetti professionalmente qualificati.Pertanto,nel caso in cui sia dedotto il contenuto diffamatorio di notizie ivi pubblicate,il giornale pubblicato,in via esclusiva o meno,con mezzo telematico non può essere oggetto,in tutto o in parte,di provvedimento cautelare preventivo o inibitorio,di contenuto equivalente al sequestro o che ne impedisca o limiti la diffusione,ferma restando la tutela eventualmente concorrente prevista in tema di protezione dei dati personali”.

Il Direttore: N.Varuolo