Storia e tradizione del presepe a pomarico (di Anna Bonavista)

presepe_pomarico1Da sempre il Presepe è il simbolo del Natale : luogo materiale e spirituale, in cui si realizza il mistero dell’Incarnazione. Vi domina un’atmosfera rarefatta, irreale e silenziosa, l’impressione di chi osserva è che anche il tempo e la storia, per un attimo si sono fermati a contemplare l’ evento degli eventi.
La rappresentazione scenica del Presepe ha , comunque, una storia antichissima: già nelle catacombe romane alcuni semplici affreschi presentavano l’importante evento della Natività , la tradizione però tende a datare la nascita del Presepe all’anno 1223, quando S. Francesco fece portare in una piccola grotta, a Greccio, una mangiatoia, un asinello e un bue, dal suo fedele seguace, Giovanni Vellita.
Nacque così un patrimonio liturgico della Chiesa e del popolo di Dio, sotto forma di sacra rappresentazione, che si tramanda nei secoli.
A Pomarico, il Presepe ha sempre conferito allo straordinario evento del S. Natale, un’ atmosfera di dolcezza particolare, un palpito di commovente letizia.
Il tipo di Presepe preferito dai pomaricani ,è stato sempre quello consistente in una montagna con caverna, pastori e cavalcata di MAGI.
Dal 1984, il prof. Antonio Bonavista (venuto a mancare prematuramente nel 2011), insieme ad un volenteroso gruppo di giovani, allestiva un suggestivo “Presepe Scenografico”, con pregevoli statuine, nel centro storico del paese.
Nel 2012, il “Comitato Vivaldiano Antonio Bonavista”, in occasione del S. Natale, ha realizzato un “Artistico Presepe” , in ricordo del prof. Bonavista, nel Palazzo Marchesale Donnaperna.
Nel 2015 invece, è stato allestito un “Maestoso Presepe” sempre in ricordo del prof. Bonavista, nell’ atrio della Scuola Elementare “F. Caggiani” di Pomarico.
Il Presepe, realizzato da Anna Bonavista (sorella del prof.) in collaborazione con le maestre, aveva come sfondo un quadro dalle dimensioni di m. 2,50×1,85 , che rappresenta un fascinoso scorcio di Pomarico.
L’opera fu dipinta nel 1982 dallo stesso Bonavista, all’età di 15 anni ,e fu utilizzato come scenografia per una recita dei bambini della stessa scuola.
Il quadro fu recuperato e restaurato nel 2012, da Anna Bonavista e nel 2015 la famiglia del prof. donò il dipinto alla Scuola Elementare, affinchè possa ricordare il talento artistico-culturale, e l’ amore che Antonio aveva per il suo amato paese.