PD ALLO SBANDO E CENTRODESTRA DIVISO. IL M5S LUCANO È L’UNICA E CREDIBILE ALTERNATIVA PER CAMBIARE LA BASILICATA

PD ALLO SBANDOUna Basilicata che vuol voltare pagina non può continuare a sopportare i giochi di potere del Pd e la rissosa confusione che regna nel centro destra della Basilicata. Il tempo di cambiare è arrivato. Le ultime elezioni politiche hanno già dimostrato che l’elettorato lucano è maturo ad accogliere un cambiamento imposto dalla storia e non sarà certo una legge elettorale approvata a fine legislatura contro i principi di rappresentanza territoriale dello Statuto a far cambiare idea ai nostri concittadini.
Il M5s è l’unica forza politica pronta ad offrire un vero progetto di cambiamento per la Basilicata con il proprio candidato presidente Antonio Mattia e con i venti candidati, 13 in provincia di Potenza e 7 in provincia di Matera, scelti tra i migliori attivisti iscritti che hanno superato le primarie on line interne e che ieri si sono riuniti. Oltre ai candidati, il M5s è in piena attività con gli oltre mille attivisti presenti nei territori e con i portavoce nazionali e locali, per aprire una grande campagna di partecipazione con i cittadini e con le migliori energie della società civile lucana. Con loro verrà definito il programma di governo e verrà avviata una campagna elettorale che si snoderà in tutti i 131 comuni lucani.
Tornando al Pd, va detto che, pur se è allo sbando totale, solo in Basilicata, nonostante le vicende di sanitopoli che vedono il partito in crollo verticale, i suoi dirigenti rimangono ancora in sella, sia a Potenza che a Matera, dove i disperati tentativi del segretario cittadino materano di difendere l’Amministrazione comunale dei Sassi, in pesante ritardo con il cronoprogramma dei lavori pubblici, arrivano fuori tempo massimo e senza alcun rispetto delle istituzioni ministeriali.
Se alcuni sondaggi riservati vedono un Pd nazionale in caduta libera dal 18 al 12%, in Basilicata la situazione è ancor più tragica. Molti nel centro sinistra pensano di mettere in campo una quindicina di liste civiche con il voto congiunto attingendo al forziere dei sindaci, ma dopo l’entusiasmo iniziale è noto a tutti che ci sono dubbi, polemiche e frenate che mettono in discussione questo schema furbo e strumentale. I più infatti temono di essere travolti da un elettorato stanco nella regione più ricca di giacimenti naturali ma con abitanti sempre più poveri. Nessun elettore perdonerebbe ai sindaci il tradimento del loro mandato, come insegnano le regole del m5s.
Insomma il marchio Pd delle poltrone e delle carriere personali non tira più e il centrodestra è diviso, rissoso e in molti casi consociato col sistema di potere che ha devastato la Basilicata. Per queste ragioni l’unica alternativa sono i cittadini. Cittadini che solo il M5S lucano può rappresentare attraverso i suoi candidati e attraverso la partecipazione, la trasparenza e l’onestà.

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