Nel ricordo indelebile del Prof. A. Bonavista (di Anna Bonavista )

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Il mio nome è Anna Bonavista, sono presidente del “COMITATO VIVALDIANO ANTONIO BONAVISTA” di Pomarico (MT) , prima di tutto voglio ringraziare il presidente del giornale on-line “la lucania.org”, Nicola Varuolo,  per avermi dato la possibilità di pubblicare un articolo, facendo una premessa , oggi sono qui a parlarvi non di me stessa , ma del mio amato fratello Antonio Bonavista.

Il prof. Antonio Bonavista, sin dalla sua giovane età , manifestò grande interesse per l’Arte, la Cultura e la vita Politica e Sociale. Amava il suo paese, Pomarico, e cercava di valorizzarlo, mettendone in luce, la storia, l’arte, le tradizioni, ponendolo all’attenzione del territorio lucano  e nazionale. Era un agitatore culturale, di quelli che conoscono il peso della lotta e la leggerezza del sogno. La sua intelligenza scorreva come un fiume in piena, era nato per le sfide e il buon gusto. Nei suoi occhi aveva allo stesso tempo, la delusione e la speranza e perseguiva obiettivi con onestà, trasparenza e determinazione, traendo energia dalla cultura e dall’amore sconfinato per la sua Lucania. Se devo cercare un riferimento, mi viene in mente Scotellaro, “figlio del popolo”, ecco Antonio era un punto di riferimento per la sua comunità. Sfidava se stesso e il mondo, trascinando nel vortice creativo gli amici e gli esperti.

Il prof. Bonavista , trasferitosi a Torino per motivi di lavoro,spinto dalla passione per la storia e la musica vivaldiana, nel 2008  essendo venuto a conoscenza durante un concerto, delle probabili origine lucane del celebre compositore e violinista Antonio Lucio Vivaldi, effettuò delle ricerche , consultando documenti e registri con vari atti (nascita, morte, matrimoni, ecc.), sia alla Biblioteca Nazionale di Torino, che agli Archivi del Patriarcato di Venezia, scoprendo che alcuni studiosi, parlavano delle origini pomaricane di Camilla e Camillo Calicchio (madre e nonno di Vivaldi), e nel 2009 creò e fondò nel suo paese , il Comitato Vivaldiano, e nello stesso anno si svolse per la prima volta a Pomarico la “Settimana Musicale Vivaldiana”. Se oggi , si parla di Vivaldi a Pomarico, in Basilicata e non solo, è grazie al prof. Antonio Bonavista , perche’ fino al 2008, nessun altro studioso, aveva messo in viva luce le notizie lucane del compositore. Antonio ha saputo organizzare eventi e manifestazioni , che hanno avuto una certa caratura culturale ed intellettuale. Il programma era ricco di una serie di appuntamenti con scrittori, storici, poeti, giornalisti ,musicisti, proiezioni video e documentari storici, conferenze ,concerti , per concludersi con il premio “POMARICVM ANTONIO VIVALDI”, riservato alle opere letterarie dedicati ad Antonio Vivaldi. Tra i vari scrittori che hanno ricevuto un riconoscimento a Pomarico nel 2009, ricordiamo Gianfranco Formichetti (assessore ai beni culturali del comune di Rieti), Virgilio Boccardi (giornalista Rai- scrittore), Egidio Pozzi (scrittore, musicologo, docente di ruolo presso il Dams dell’università degli studi della Calabria), Tiziano Scarpa (vincitore del Premio Strega 2009 ). Nel 2010, invece furono premiati, Virgilio Boccardi , per la commedia sul “Prete Rosso”, Anna Santoliquido (poetessa, scrittrice e saggista), Tito Giliberto (giornalista e conduttore di tg5), Liana Marabini (regista, produttrice, sceneggiatrice). Antonio aveva inoltre avviato nel 2010, importanti collaborazioni con diverse istituzioni musicali torinesi, presentando le iniziative del Festival Vivaldiano  Pomaricano , nella sala del Senato di Palazzo Madama, conferendo una targa al merito “Camilla Calicchio”, all’ Accademia Santo Spirito di Torino.Il suo scopo era quello di far conoscere il suo piccolo paese, Pomarico, non solo a livello nazionale ma anche all’estero. Infatti , Antonio aveva già preso contatti, per presentare il “suo festival” a Parigi, nella reggia di Versailles. Però , il suo breve corso di vita, non gli ha permesso, di realizzare i suoi sogni.  A due anni dalla sua prematura scomparsa, insieme agli amici più stretti, ho costituito il “COMITATO VIVALDIANO ANTONIO BONAVISTA”,  a lui dedicato, con l’ obiettivo di ricordarlo attraverso la diffusione dell’ eredità culturale che ha lasciato  e di diffondere l’opera strumentale del compositore Vivaldi e dei documenti raccolti dal prof. per promuovere studi, ricerche e organizzare le manifestazioni “POMARICO CELEBRA VIVALDI”e “POMARICVM premio ANTONIO BONAVISTA”, che si svolge ogni anno nel mese di agosto. Per concludere con grande rammarico, voglio ricordare ,che alcuni personaggi del mio paese hanno approfittato del progetto di Antonio, per trarne scopi personali e  di lucro.