Matera: FacilityLive prima azienda ad insediarsi nell’Hub digitale di S. Rocco

FacilityLive di Pavia è la prima azienda ad insediarsi nell’Hub digitale di San Rocco. La
consegna delle chiavi è avvenuta dopo la sottoscrizione del contratto d’uso dei locali assegnati
all’impresa.
Nel corso della prossima settimana, tutte le aziende selezionate dal bando del Comune,
entreranno in possesso degli spazi a loro destinati.
FacilityLive è una startup italiana ad alta tecnologia con ambizioni globali, con sede a Pavia,
Londra e Bruxelles. Sviluppa una tecnologia di prossima generazione per l’organizzazione, la
gestione e la ricerca di informazioni con brevetti concessi in 46 paesi in tutto il mondo.
Fondata nel 2010 da Mariuccia Teroni e dal lucano Gianpiero Lotito, innovatori da oltre
trent’anni nella sperimentazione di tecnologie digitali nel mondo dell’editoria, FacilityLive è già
stata adottata da alcune società globali e paneuropee e integratori di sistemi di livello mondiale.
Gianpiero Lotito è anche presidente della European Tech Alliance, l’associazione delle imprese
europee dell’hi-tech di cui fanno parte tra gli altri Booking, Zalando, Spotify.
“Oggi è una giornata buona – ha commentato il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri –
perché la prima azienda che si insedia nell’hub di San Rocco è la FacilityLive di Pavia che è
un’azienda di ispirazione e di gestione lucana. Accanto a questo valore c’è però il suo
riconoscimento internazionale, per cui il primo abitante dell’Hub è un’impresa europea di grande
qualità e di grande reputazione e questo rappresenta la garanzia di un buon inizio per il nostro
progetto digitale”
“Sono molto orgoglioso – ha detto Gianpiero Lotito – di questa giornata in cui da lucano posso
rappresentare FacilityLive l’azienda che ho fondato e che è la prima a insediarsi nell’hub di San
Rocco. Quello dell’hub di San Rocco è stato un cammino comune di tre anni fatto per creare
questa grande innovazione che potrebbe essere e io confido che sarà, per la città di Matera,
per la Basilicata ma anche per le aziende che arriveranno, l’opportunità di creare un humus
digitale che potrebbe dare grandi sorprese in futuro”.