Il Sindaco al Presidente del Consiglio: una nuova Zes per il rilancio della Basilicata e del Mezzogiorno

il rilancio della Basilicata e del Mezzogiorno

“Oggi il problema che ci si deve porre per il rilancio del Mezzogiorno non è rappresentare quello che manca ai nostri territori, perché rientreremo nelle categorie dell’infinito leopardiano, ma comprendere quello che serve per farli rinascere. Per bloccare l’emorragia demografica che sta sterilizzando la Basilicata occorre creare opportunità di lavoro”.

E’ quanto sostenuto dal Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, nel corso dell’incontro con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che si è svolto nella tarda mattinata di oggi al teatro Stabile di Potenza. 

Parlando davanti alla platea dei Sindaci lucani, De Ruggieri ha lanciato l’idea di creare “una zona economica speciale in cui le aziende possano godere di vantaggi competitivi non soltanto di natura fiscale ma anche in termini di snellimento delle procedure burocratiche, di facilità di accesso al credito, di riduzione dei costi di trasporto e del lavoro. In questo modo si possono selezionare settori egemoni della produzione nazionale che abbiano al Sud cuore e testa. Questo progetto può atterrare in un’area – ha aggiunto De Ruggieri – già di per sé appetibile e visibile sotto un profilo mediatico. In questa prospettiva il valore assoluto della richiamata caratterizzazione produttiva rientra nell’equazione per cui la nuova autonomia economica del Mezzogiorno passa dal legame forte tra identità e tecnica, tra autenticità e innovazione. In questo contesto, Matera, quale città magnetica e naturalmente produttiva di corto circuiti creativi, si è candidata a esprimere la nuova ricchezza produttiva offerta dalla economia digitale, dalla innovazione e dai più aggiornati processi innovativi”. 

Il Sindaco di Matera ha poi toccato il tema del rilancio del ruolo delle autonomie locali: “Oggi i Sindaci – ha sottolineato – si trovano a governare i territori senza personale e con mezzi inadeguati a rispondere alle esigenze delle comunità. Occorre potenziare e arricchire di professionalità qualificate i Comuni, opportunità che oggi le leggi dello Stato negano. E’ così che colma il gap con le Regioni del Nord, ridando efficienza alla macchina dello Stato, senza appesantirla di costi eccessivi”.